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Armen Khatchikian

Armen Khatchikian, direttore della SCUOLA ITALIANA SLEDDOG, Ŕ nato nel 1956 a Khartoum (Sudan) da genitori italo-armeni e trasferitosi in Italia, frequenta e termina gli studi a Gorizia.
Con spirito avventuroso, nell’estate del 1983 scende in canoa con un amico il corso del fiume Yukon, lo stesso che Jack London discese su una zattera di legno dal Canada all’Alaska, percorrendo 3.200 km in 66 giorni. Durante il viaggio, entra in contatto con la realtÓ dei villaggi indiani athabaska che si affacciano sul fiume, restandone affascinato; conosce i cercatori d’oro ma soprattutto rimane colpito dalle mute di cani da slitta, unico mezzo di trasporto locale durante l’inverno quando lo Yukon ghiaccia, i quali lo sorprendono per la loro resistenza ed abnegazione.
In quel periodo, scopre in Alaska la gara pi¨ famosa, l’Iditarod (corsa commemorativa annuale con i cani da slitta) che si snoda da Anchorage a Nome e che i musher percorrono per mille miglia insieme soltanto ai loro cani (in memoria di Balto, storia ripresa dal cartone animato di Steven Spielberg).

Rientrato in Italia, la vincita nel 1983 del concorso televisivo “Esprimi un desiderio, Stock ’84 lo realizza” abbinato al programma televisivo “Superflash”, condotto da Mike Buongiorno, gli consente di partecipare, nel marzo del 1984, alla sua prima Iditarod, riuscendo a portarla a termine con un ottimo piazzamento e decidendo di fare dello Sleddog la sua ragione di vita.
Nel 1985 disponendo ormai delle attrezzature e dell’esperienza necessaria, fonda con i fratelli ArminÚ ed Ararad, la Scuola Italiana Sleddog a Ponte di Legno-Tonale (BS), iniziando con 37 Alaskan Husky importati in gran parte direttamente dal loro luogo originario.
La voglia di avventura torna nuovamente a farsi sentire e, nello stesso anno, partecipa alla sua seconda Iditarod, prova che ripeterÓ per la terza volta nel 1986.
Nel settembre dello stesso anno, compie la prima salita del monte Adamello (3.554 mt) con una muta di quattro cani veterani dell’Iditarod e nel settembre dell’anno successivo, ritorna sull’Adamello con una spedizione che porterÓ alla scoperta ed al recupero delle rudimentali slitte usate dagli “alpini cagnari” durante la guerra bianca del 1915-18.
Il 1992 lo vede protagonista ed organizzatore della prima “Transitalia Sleddog Race”, un percorso di 500 km da Campitello Matese (Molise) a Cortina d’Ampezzo (Veneto), a cui partecipano 15 tra i team pi¨ famosi a livello mondiale.
Dopo una parentesi cinematografica come controfigura, in aprile partecipa alla realizzazione di alcune sequenze del film “Cliff Hanger” con Silvester Stallone, collaborando con la troupe americana che aveva realizzato le immagini del lupo e dei bufali in “Balla coi lupi”.
Organizza, nel gennaio del 1993, la seconda “Transitalia Sleddog Race”, in cui 25 team percorrono l’Italia dalle Alpi di Cortina d’Ampezzo (Veneto) agli Appennini di Rivisondoli (Abruzzo).
Nel gennaio 1994, in collaborazione con la SCUOLA ITALIANA SLEDDOG, organizza la prima competizione per ragazzi: la “Junior Transitalia”, valida per le selezioni del “Trofeo Topolino Sleddog”.
Due mesi dopo, insieme al fratello Ararad e con un team di 8 Alaskan Husky, portano a termine un’impresa storica, raggiungendo il cratere centrale dell’Etna (3.323 mt), portando lo Sleddog ad una latitudine mai raggiunta prima.
Nel marzo del 1995, realizza uno dei suoi sogni: il primo “Trofeo Topolino Sleddog”, in collaborazione con la Walt Disney Company Italia, ottenendo grande successo di pubblico e molto risalto da parte di stampa e televisione.
Nel 1996, il “Trofeo Topolino Sleddog” si arricchisce della partecipazione anche di junior musher provenienti da vari paesi del mondo, ottenendo un successo superiore a quello dell’edizione precedente.
Nella primavera dello stesso anno, Armen partecipa ad una avventura di Husky-trekking salendo il monte Olimpo (2.917 mt) in Grecia.
Nel 1997, ripetendo il successo delle passate edizioni, organizza il terzo “Trofeo Topolino Sleddog”.
Nel dicembre del 1999, in collaborazione con il Comune di Ponte di Legno ed il Consorzio Adamelloski, organizza la prima “Sledweek” per giornalisti della stampa e televisione italiana.
Successivamente, conclude due importanti accordi di sponsorizzazione con “The North Face Italy” (abbigliamento e materiali tecnici da montagna) e “Bayer Italia” (alimenti per cani).

  
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